Ponte del Diavolo
Ponte della Via Clodia sul Biedano a tre arcate in opera quadrata di peperino del I sec. a. C.
Scopri di piùL’importanza delle strade consolari, si rivelò tale anche per l’abitato di Blera che, grazie alla Via Clodia ne ricavò un effetto strategico nel corso dei secoli. La strada consolare, che passava lungo l’abitato di Blera, collegava la città di Roma con l’Etruria meridionale interna, attraverso un tracciato orientato SE-NO e che si ricongiungeva con la Via Aurelia, in corrispondenza della colonia romana di Cosa (Ansedonia). La costruzione della Via Clodia si stima risalga alla fine del III sec. a.C.
Blera rappresentava al tempo una delle sue più importanti stazioni, distante da Roma circa 50 miglia. Nel suburbio blerano ancora oggi sono notevoli i resti della strada antica, a partire proprio dal Ponte della Rocca, realizzato nel II sec. a.C. e che è a tutti gli effetti tra i più rilevanti resti della strada consolare, in quanto consentiva l’attraversamento del Rio Canale, nei pressi della sua confluenza nel Biedano. Con un unico arco e una lunga rampa costruiti con grandi blocchi di tufo estratti nelle immediate vicinanze, probabilmente l’elevazione del Ponte della Rocca fu resa possibile a danno di alcune tombe etrusche rupestri della necropoli di Pian del Vescovo, dalle quali vennero sottratti materiali per consentire la realizzazione del ponte.
Ponte della Via Clodia sul Biedano a tre arcate in opera quadrata di peperino del I sec. a. C.
Scopri di piùTomba del I sec. a tamburo circolare in opus caementicium con paramento in lastre di peperino su podio a pianta quadrata.
Scopri di piùEdificato alla metà del XVIII sec. sui ruderi della Rocca Di Vico ha le pareti del salone del piano nobile ornate da affreschi che riproducono paesaggi immaginari.
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